La piazza di San Firenze è una piccola piazzetta di forma bislunga che giace subito dietro il Palazzo della Signoria. Oltre alla particolare conformazione della piazza, stupisce la dedicazione a quello che sembra essere il nome stesso della città, come se la città stessa di Firenze fosse celebrata come santa.

In realtà, il curioso nome della piazzetta deriva la propria denominazione da una chiesa, non più esistente, un tempo dedicata a San Fiorenzo, la cui ricorrenza nel calendario della Chiesa cade il 30 dicembre. La chiesa di San Fiorenzo sorgeva nel luogo che è oggi occupato dall’ edificio della successiva chiesa dedicata a San Filippo Neri. In realtà, anche la chiesa di San Filippo Neri risulta oggi sconsacrata ed i suoi locali sono occupati dal Tribunale. Anche se per i turisti risulta difficile indovinarlo da fuori, la pomposa facciata barocca non adorna più gli ambienti spaziosi che si immaginano dietro di essa, bensì i ben più ristretti spazi degli uffici. I locali del Tribunale sono in corso di trasloco presso il nuovo Palazzo di Giustizia appena realizzato nell’ area ex-Fiat di Novoli, a due passi dal nuovissimo Polo Universitario delle Scienze Sociali.

Il nome di San Fiorenzo è stato tramutato in San Firenze, quasi a volerlo identificare con la città e, sebbene la chiesa a lui dedicata fosse stata demolita nel ‘600, rimase comunque il nome alla piazza. San Fiorenzo, antico vescovo di Oranges, viene nell’ iconografia rappresentato con in mano una rapa. Questo attributo che contraddistingue il tubero deriva dal fatto che costituisce l’ ultimo raccolto nell’ anno, in coincidenza con la ricorrenza di San Fiorenzo. La rapa era un alimento particolarmente importante nell’ alimentazione del popolo minuto, sia perchè costituiva una risorsa per l’ inverno, sia per il suo basso costo. Si rammenta anche il suo utilizzo, nella farmacopea popolare, per la cura dei geloni causati dal freddo mediante il succo spremuto.

La chiesa di San Firenze viene fondata in corrispondenza dell’ arrivo a Firenze di una preziosa reliquia, costituita da un dito del santo, che veniva esposto il 30 dicembre, giorno in cui venivano dispensate anche Rape benedette.

La centralissima piazzetta è un ottimo punto di riferimento per raggiungere monumenti e locali della zona: oltre alla chiesa di San Fiorenzo, si affacciano sulla piazza via de’ Gondi, che prende il nome dalla importante famiglia fiorentina che aveva qui ingenti possedimenti immobiliari, via della Ninna, che trae il nome da una immagine della Vergine Maria un tempo conservata nella scomparsa chiesa di San Pier Scheraggio; sia via de’ Gondi che via della Ninna conducono a Piazza della Signoria, mentre preseguendo per via de’ Leoni fino al canto con via de’ Neri si raggiunge la bella Loggia del Grano. Dal lato opposto della piazza si raggiunge invece in pochi passi il Palazzo del Bargello e la Badia Fiorentina.

Dai lati del Tribunale si dipartono le due vie che conducono in Santa Croce, ossia via della Vigna Vecchia, in cui si trova il rinomato ristorante “l’ Acqua al 2” ed un locale in cui si suona musica dal vivo: lo si riconosce facilmente, sul lato sinistro della via, perchè vi si accede scendendo delle ripide scale; e Borgo de’ Greci, dal nome della famiglia che qui possedeva case e torri prima dell’ acquisto da parte della famiglia dei Peruzzi.

 

Articolo di Alessandro Benedetti

CuriositasuFirenze.wordpress.com

Nonsolochianti.wordpress.com