sabato, Gennaio 28, 2023

Storie dalla Città

Aneddoti e leggende di Firenze, le storie che ancora risuonano nella città dai tempi del Rinascimento.

loggia mercato nuovo
“Pietra dello scandalo” è detto il luogo in cui per secoli sono stati puniti ed esposti al pubblico ludibrio i commercianti che facevano fallimento.Si tratta di una pietra, oggi murata nel pavimento, posta al centro della loggia del Mercato Nuovo, sopra la quale venivano puniti i debitori insolventi che, a mezzo della pubblica punizione, subivano la giusta mercede per lo scandalo economico e finanziario arrecato alla città.Firenze sin dal XIII secolo si va delineando come città mercantile per eccellenza: i commercianti di stoffe e di panni di lana non hanno rivali in Europa. E’ per questo motivo che risulta particolarmente importante per le autorità fiorentine creare un alone di vero e proprio “terrore” attorno all’ eventualità del fallimento. Esso inizia a rappresentare, per i mercanti della città, una vera e propria “morte sociale”.Particolarmente curiosa la cerimonia pubblica con la quale il fallito veniva svergognato dinnanzi all’ intera cittadinanza: veniva incatenato sotto alle Logge, dopodichè, calategli le braghe, doveva sedersi violentemente sulla pietra dello scandalo a “culo nudo”, in maniera che le natiche gli fossero percosse.
battistero di san giovanni firenze
Sul lato sud del Battistero di Firenze, nei pressi dell’ abside, si scorge, in basso, incassato nella parete esterna, un bassorilievo con scene di naumachia e vendemmiatori. La insolita decorazione dell’ edificio dedicato a San Giovanni Battista deriva da uno dei sarcofaghi di epoca romana rinvenuti sul sito: prima del Battistero esisteva infatti in questo luogo una domus romana ed anche, pare, un tempio dedicato a Marte.Il bassorilievo incorporato nell’ edificio del Battistero cela una curiosità dentro la curiosità: un piccolo mistero è infati legato non solo alla presenza del sarcofago pagano incassato dentro l’ edificio cristiano, ma anche alla motivazione che spinse i suoi costruttori ad inserirvelo. Analizzando il bassorilievo si osserva, all’ interno di un raffinato decoro sinusoidale, una scena legata al periodo della vendemmia: l’ uva viene portata ai vendemmiatori, i quali la pestano in un tino. Successivamente, leggendo il bassorilievo da destra verso sinistra, si osservano uomini intenti a trasportare botti di vino verso una imbarcazione. E’ proprio il rilievo attribuito nell’ opera alle navi che ha fatto pensare in principio che la scena si riferisse ad operazioni legate ad uno spettacolo di naumachia.
canto dei bischeri
E' molto comune a Firenze, sentir esclamazioni tipo "sei un bischero" oppure "dici un mucchio di bischerate". Nel primo caso si intende fare riferimento ad una persona che capisce poco, e tende quindi...
santa maria del fiore
Il Duomo di Firenze, intitolato a Santa Maria del Fiore, è forse il più celebre monumento della città, grazie alla straordinaria cupola progettata da Filippo Brunelleschi.Offre ai visitatori, fiorentini e non, un sacco...
corsa dei barberi
Quando si sente parlare di Palio in Toscana, viene spontaneo pensare immediatamente al famosissimo Palio di Siena. Eppure, anche la città di Firenze ha avuto il suo Palio, il cosiddetto Palio de' Barberi....
Esiste a Firenze un luogo che si può considerare veramente il centro effetivo della città di Firenze, come succede a Londra con la celebre colonna di Nelson a Trafalgar Square?
porta del paradiso
La costruzione della porta d’ingresso del Battistero era un'opera estremamente prestigiosa per gli artisti del tempo. Si trattava infatti della porta principale, quella che avrebbe conferito al suo artefice enorme visibilità e fama...
giovanni delle bande nere
Sull’ angolo di piazza San Lorenzo, in cui si incrociano via de’ Gori e via de’ Ginori, sta da secoli una statua alquanto curiosa. Anche se migliaia di persone, che affollano il mercatino più famoso d’ Italia, ci passano sotto tutti i giorni senza accorgersene, la statua, che campeggia su un solido basamento cubico, raffigura il condottiero Giovanni delle Bande Nere in una postura piuttosto inconsueta per un comandante militare.Se ci fate caso, la prossima volta che passate in San Lorenzo, noterete che il celebre condottiero se ne sta comodamente seduto, mentre la consuetudine figurativa del tempo voleva che i condottieri fossero ritratti a cavallo del proprio destriero.I fiorentini, con la consueta vena ironica, inventarono un motto di spirito particolarmente arguto, di cui ecco i versi:
marzocco-firenze-donatello
Marzocco è il singolare nome di uno dei simboli storici del Comune di Firenze. Rappresenta un leone, seduto, che regge con la zampa destra lo stemma col giglio rosso in campo bianco.Sebbene sia...
cupola santa maria del fiore
Ci credereste che il monumento più in vista di tutta Firenze, ovvero la Cupola del Duomo di Santa Maria del Fiore, è anche l’ opera architettonica più misteriosa della città, nonostante secoli e...

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