Thursday, November 26, 2020
Home Storie dalla città @it

Storie dalla città @it

Il Perseo del Cellini
Artista estroso e controverso quanti altri mai, Benvenuto Cellini volle lasciare un curioso regalo alla città di Firenze. Si tratta di un regalo nascosto con grande abilità in quella che è probabilmente la sua opera più famosa: la statua del Perseo, eroe che nella mitologia greca era riuscito a sconfiggere la terribile Medusa e a decapitarla.La maestosa statua in bronzo del Perseo ha la testa adorna di un copricapo alato. E' proprio il retro del copricapo, assieme alla nuca dell' eroe mitologico, che va a formare, se si guarda bene, il volto barbuto e arcigno che riflette in maniera inconfondibile quello che i ritratti dell' epoca ci hanno tramandato del maestro fiorentino. Si tratta in pratica di un "autoritratto mascherato", ed abilmente dissimulato là dove raramente i turisti vanno a guardare, a meno che non siano già a conoscenza di questa curiosità.
Fontana coi mostri marini
In piazza della Santissima Annunziata, a due passi dal Duomo, si trovano il non plus ultra della compostezza architettonica del Rinascimento fiorentino: su tre lati la piazza è infatti chiusa da eleganti logge che appartengono allo Spedale degli Innocenti, alla Basilica della Santissima Annunziata ed alla Loggia dei Servi di Maria.In questo leggiadro contesto, e sotto l' occhio vigile del Granduca Ferdinando I de' Medici, la cui statua campeggia al centro della piazza, l' osservatore attento può scovare un elemento di discordanza con la sobria eleganza degli edifici circostanti: si tratta delle due fontanine, che adornano la piazza ai lati della statua equestre di Ferdinando.
Paggerie pratolino
Sulle colline alle spalle di Firenze, raggiungibile in pochi minuti percorrendo la via che va a Bologna, si trova il favoloso Parco di Pratolino. Collocato nelle immediate vicinanze del punto in cui la via scollina verso Bologna, il Parco è meta abituale, nella bella stagione, delle scampagnate e dei pic-nic dei fiorentini. I quali spesso, però, non conoscono il piccolo mistero legato alla villa che si trova all' interno di questo Parco enorme e rinomato.Il Parco di Pratolino, infatti, è noto anche come Parco della Villa Demidoff, ad indicare che si tratta delle pertinenze della "residenza di campagna" dei ricchissimi principi russi, giunti a Firenze in qualità di ambasciatori del proprio paese presso il Granducato di Toscana. La villa è l' edificio a forma di "L" che rappresenta l' apice prospettico di tutto il Parco: in occasione dei fitti eventi organizzati nel Parco, accoglie mostre fotografiche ed esposizioni di tutti i generi.Guardandola da fuori, tuttavia, ci si accorge che, rispetto alle dimensioni del Parco, ed alla favolosa ricchezza di cui i Demidoff erano accreditati, la villa sembra essere ben poca cosa: certamente, non è particolarmente ampia come dimensioni. Se ve lo siete mai chiesti, siete arrivati ad un passo dalla soluzione del piccolo mistero della Villa Demidoff di Pratolino.
La pietra dello scnadalo
“Pietra dello scandalo” è detto il luogo in cui per secoli sono stati puniti ed esposti al pubblico ludibrio i commercianti che facevano fallimento.Si tratta di una pietra, oggi murata nel pavimento, posta al centro della loggia del Mercato Nuovo, sopra la quale venivano puniti i debitori insolventi che, a mezzo della pubblica punizione, subivano la giusta mercede per lo scandalo economico e finanziario arrecato alla città.Firenze sin dal XIII secolo si va delineando come città mercantile per eccellenza: i commercianti di stoffe e di panni di lana non hanno rivali in Europa. E’ per questo motivo che risulta particolarmente importante per le autorità fiorentine creare un alone di vero e proprio “terrore” attorno all’ eventualità del fallimento. Esso inizia a rappresentare, per i mercanti della città, una vera e propria “morte sociale”.Particolarmente curiosa la cerimonia pubblica con la quale il fallito veniva svergognato dinnanzi all’ intera cittadinanza: veniva incatenato sotto alle Logge, dopodichè, calategli le braghe, doveva sedersi violentemente sulla pietra dello scandalo a “culo nudo”, in maniera che le natiche gli fossero percosse.
Sul lato sud del Battistero di Firenze, nei pressi dell’ abside, si scorge, in basso, incassato nella parete esterna, un bassorilievo con scene di naumachia e vendemmiatori. La insolita decorazione dell’ edificio dedicato a San Giovanni Battista deriva da uno dei sarcofaghi di epoca romana rinvenuti sul sito: prima del Battistero esisteva infatti in questo luogo una domus romana ed anche, pare, un tempio dedicato a Marte.Il bassorilievo incorporato nell’ edificio del Battistero cela una curiosità dentro la curiosità: un piccolo mistero è infati legato non solo alla presenza del sarcofago pagano incassato dentro l’ edificio cristiano, ma anche alla motivazione che spinse i suoi costruttori ad inserirvelo. Analizzando il bassorilievo si osserva, all’ interno di un raffinato decoro sinusoidale, una scena legata al periodo della vendemmia: l’ uva viene portata ai vendemmiatori, i quali la pestano in un tino. Successivamente, leggendo il bassorilievo da destra verso sinistra, si osservano uomini intenti a trasportare botti di vino verso una imbarcazione. E’ proprio il rilievo attribuito nell’ opera alle navi che ha fatto pensare in principio che la scena si riferisse ad operazioni legate ad uno spettacolo di naumachia.
San Lorenzo è facilmente raggiungibile a piedi dalla Stazione di Santa Maria Novella, percorrendo via Nazionale; inoltre, è collocato a due passi dal Duomo di Santa Maria del Fiore, e per questo motivo è sempre molto frequentato soprattutto da parte dei turisti in cerca di acquisti a prezzi vantaggiosi. Il quartiere di san Lorenzo, per chi visita Firenze, evoca immediatamente tre cose: le bancarelle del celebre mercatino, la splendida chiesa omonima, ed il Mercato Centrale.Il motivo che rende San Lorenzo una delle zone più trafficate durante il giorno è il mercatino che si estende tuatto attorno alla struttura del Mercato centrale e del Complesso monumentale di San Lorenzo: ogni giorno migliaia di persone, in gran parte turisti, affollano piazza San Lorenzo e via dell’ Ariento setacciando le bancarelle ed i negozi del mercatino alla ricerca di souvenir e capi di abbigliamento. Gli articoli che si trovano con più facilità sono gli oggetti di pelletteria, di bigiotteria, sciarpe, cappelli nonché calzature e ninnoli di tutti i generi.
Giovanni delle Bande nere
Sull’ angolo di piazza San Lorenzo, in cui si incrociano via de’ Gori e via de’ Ginori, sta da secoli una statua alquanto curiosa. Anche se migliaia di persone, che affollano il mercatino più famoso d’ Italia, ci passano sotto tutti i giorni senza accorgersene, la statua, che campeggia su un solido basamento cubico, raffigura il condottiero Giovanni delle Bande Nere in una postura piuttosto inconsueta per un comandante militare.Se ci fate caso, la prossima volta che passate in San Lorenzo, noterete che il celebre condottiero se ne sta comodamente seduto, mentre la consuetudine figurativa del tempo voleva che i condottieri fossero ritratti a cavallo del proprio destriero.I fiorentini, con la consueta vena ironica, inventarono un motto di spirito particolarmente arguto, di cui ecco i versi:
La piazza di San Firenze è una piccola piazzetta di forma bislunga che giace subito dietro il Palazzo della Signoria. Oltre alla particolare conformazione della piazza, stupisce la dedicazione a quello che sembra essere il nome stesso della città, come se la città stessa di Firenze fosse celebrata come santa.In realtà, il curioso nome della piazzetta deriva la propria denominazione da una chiesa, non più esistente, un tempo dedicata a San Fiorenzo, la cui ricorrenza nel calendario della Chiesa cade il 30 dicembre. La chiesa di San Fiorenzo sorgeva nel luogo che è oggi occupato dall’ edificio della successiva chiesa dedicata a San Filippo Neri. In realtà, anche la chiesa di San Filippo Neri risulta oggi sconsacrata ed i suoi locali sono occupati dal Tribunale. Anche se per i turisti risulta difficile indovinarlo da fuori, la pomposa facciata barocca non adorna più gli ambienti spaziosi che si immaginano dietro di essa, bensì i ben più ristretti spazi degli uffici. I locali del Tribunale sono in corso di trasloco presso il nuovo Palazzo di Giustizia appena realizzato nell’ area ex-Fiat di Novoli, a due passi dal nuovissimo Polo Universitario delle Scienze Sociali.
UN MIRACOLO DI SAN ZANOBI: IL RISANAMENTO DELL’ OLMO DISSECCATOIl visitatore che passando in piazza del Duomo aggiri il Battistero sul lato che guarda verso via Cavour, nota una colonna marmorea sormontata da una croce, eretta su un piccolo basamento di tre scalini. Nonostante il suo aspetto dimesso, la colonna cela una delle più pregnanti tradizioni fiorentine, quella legata al culto del Santo vescovo Zanobi.La colonna di San Zanobi, infatti, è eretta nel punto esatto in cui la salma del vescovo fiorentino operò, secondo la tradizione, uno dei suoi più famosi miracoli.L’ avvenimento, secondo quanto riportato dalla tradizione, avvenne in occasione della traslazione delle spoglie del vescovo Zanobi, morto in odore di santità, dalla Basilica di San Lorenzo, dove si trovavano originariamente, alla cattedrale di Santa Reparata. In tale occasione, la leggenda vuole che la salma del Santo Zanobi avesse sfiorato un enorme albero di olmo ormai disseccato, che cominciò a rifiorire.
Il quartiere di Campo di Marte sorge nella parte orientale di Firenze, appena fuori dal tracciato delineato dai viali di circonvallazione. Trae il proprio nome dalla omonima stazione dei treni, nella quale transitano i treni diretti verso Roma. Tre sono i principali motivi per visitare questa parte della città: studio, sport e divertimento. Il quartiere è infatti associato, nella mente dei fiorentini, allo stadio della squadra di calcio cittadina, la Fiorentina, al Mandela Forum, ovvero il palazzetto dello sport, al teatro Saschall ed alla sede della Facoltà di psicologia.Il complesso che comprende lo stadio, intitolato ad Artemio Franchi, è di gran lunga il maggior polo di attrazione di Campo di Marte: i fiorentini, infatti, sono particolarmente legati alla propria squadra di calcio, la Fiorentina, che gioca con i tradizionali colori viola. Lo stadio viene frequentemente utilizzato anche in occasione di concerti di particolare rilievo, che richiedono pertanto una capienza maggiore rispetto a quella del vicino palazzetto dello sport, il Mandela Forum. Anche il Mandela Forum viene utilizzato in occasione di concerti, spettacoli, ed altre manifestazioni: nel 2010 ha infatti ospitato Jobfair, la fiera organizzata per consentire l’ incontro fra aziende e laureati. Il Saschall completa l’ elenco dei luoghi più utilizzati a Firenze per l’ organizzazione di spettacoli teatrali, concerti e manifestazioni varie: facilmente riconoscibile per la struttura bianca, questo teatro posto in riva all’ Arno è facilmente raggiungibile dall’ Autostrada, prendendo l’ uscita Firenze Sud.

Find your Apartment
with Studentsville

Book Now